lunedì 13 dicembre 2010

Acque interne

bisogna ben sapere che esistono 3 tipi di acque:
acque di tipo "A" - che presentano una popolazione ittica durevole ed abbondante,dove è consentita la pesca professionale.
acque di tipo"B" - sono acque principalmente popolate da varie specie di salmonidi,i salmonidi più conosciuti sono la trota fario,la trota iredea (o trota di immissione),la trota marmorata le varie trote di lago e il temolo.
acque di tipo "C"- sono acque principalmente formate da specie ciprinicole o comunque non salmonicole,cioè carpe carassi ect...
Noi tra queste tre acque tratteremo le acque di tipo "B" che è il tipo di acqua che si frequenta la maggior parte dei pescatori.
DIAMO UNO SGUARDO ALLE PREDE CHE POSSIAMO TROVARE PIU' FREQUENTEMENTE
TROTA FARIO
La trota fario viene considerata la più nobile tra le 3 specie.Nella maggior parte dei casi gli esemplari di fario sono di origine locale o selvatico a seconda le zone.Questo salmonide presente in tutti i fiumi e torrenti europei questo salmonide predilige però acque montane e pedemontane,purché molto ossigenate.La trota fario ha una testa molto grossa e una bocca larga munita di piccoli denti aguzzi.E' caratterizzata da 2 pinne dorsali da 2 pinne pettorali,2 pinne ventrali,e una pinna anale.e una pinna caudale.
Il colore della livrea della trota fario varia a seconda del corso d'acqua in cui vive.In genere,è piuttosto scuro, con riflessi di colore giallo verdastro e punteggiata di piccole macchie rosso e nere.Il ventre è generalmente chiaro.L'habitat influisce molto sulla grandezza di questo stupendo salmonide infatti se esso vive in montagna è raro vedere esemplari che superano i 30cm in media si collocano hai 20cm,mentre quel in pianura pensate posso arrivare a 80cm per 7-8kg di peso.La trota fario si riproduce tra ottobre e febbraio la femmina può deporre fino a 1500 uova per circa un 1kg di peso.
TROTA IRIDEA
La trota iridea  rispetto alla fario ha un corpo più slanciato,la testa più piccola,la caratteristica distintiva è, in tutti i casi,la fascia rosata,dai toni iridescenti ,presente sui fianchi fascia che le ha dato il soprannome di "trota arcobaleno",può essere chiamata anche "trota d'mmissione "perchè di solito viene immessa nei corsi d'acqua per fare gare o per il ripopolamento ittico.La lunghezza massima può essere 100cm per un peso di 6-7kg, originaria del nord america è stata introdotta in italia nei primi anni del XX secolo.Si adatta con maggior facilità  rispetto alla fario alle diverse situazioni ambientali,Ma l'unica cosa che non ama sono le correnti tumultuose dei torrenti di montagna ma preferisce vivere in canali o in rogge di pianura. Allo stato libero si riproduce raramente.

TROTA MARMORATA
La si può trovare esclusivamente in fiumi o affluenti che poi affluiranno al mar adriatico.
Le caratteristiche più evidenti della trota marmorata riguardano la taglia e la livrea.Questo pesce può raggiungere dimensioni spaventose fino a 25kg.
La livrea della marmorata è caratterizzata da un alternanza di macchie chiare e da macchie scure,irregolari e spesso fuse fra loro che formano un disegno intricato chiamato"marmorizzatura" proprio per questo motivo prende il nome marmorata.Diciamo che è un pesce molto raro da pescare infatti la legge vieta la pesca di questo pesce con taglia minore hai 40cm.
UN PO' DI IBRIDI
Gli ibridi sono pesci che nascono dall' accoppiamento di 2 pesci di specie diverse.Gli ibridi sono pesci sterili. 
 Traota Tigre (da Pesca In)
 In foto abbiamo un ibrido piuttosto raro tra una femmina di fario e un salmerino di fonte.questa ibrido viene chiamato (trota tigre).

Trota farioQui affianco possiamo vede un ibride tra una marmorata e una fario.E' molto semplice capire che è un ibride perché c'è la "marmoreggiature"della marmorata, e i puntini rossi della fario.

L'ABBIGLIAMENTO
Prima di analizzare le tecniche di pesca dobbiamo parlare di un capitolo molto importante l'abbigliamento.
E' bene sottolineare che che qualunque sia la stagione l'abbigliamento dovrà rispondere a 2 esigenze molto fondamentali sobrietà e funzionalità.
E' essenziale bandire tutti i colori troppo forti cioè innaturali che non esistono sulle sponde del nostro fiume per esempio:il giallo il rosso il viola ect...
Bisognerà usare essenzialmente il verde il marrone o il nero ad esempio;scarponi o stivali verdi o marroni pantaloni mimetici e eventuale maglione o verde o nero e gilè o marrone o verde.



DOVE SI NASCONDE
Il pescatore che vuole catturare la reggina deve sapere "legge il fiume".
Deve capire con un occhiata eventuali nascondigli.
di solito i salmonidi si nascondono dove l'acqua è molto ossigenata ad esempio dove c'è la schiuma,però non dove c'è una corrente impetuosa,poi il pescatore piano piano con la propria esperienza personale capirà lui quali sono i posti migliori dove si nasconderà il pesce.Ora vi verranno mostrati i veri punti di riferimento dove un pescatore non può fare a meno di far passare di li la sua esca.

IL PILONE DI UN PONTE: Ben noto ai pescatori,un posto da non trascurare mai.Presenta, in effetti, diversi anfratti in cui la trota può nascondersi e trovare cibo.Insistete particolarmente a valle dove vengono a formarsi dei mulinelli,non trascurate tuttavia le correnti laterali al pilone che li si incastrano i rami portati dalle piene e la trota potrebbe essere li ad aspettare del cibo.

SBOCCO DI UN AFFLUENTE: Nel punto d'incontro fra 2 correnti si creano le condizioni  favorevoli alla presenza di un salmonide.L'arrivo di acqua "nuova" (e di conseguenza di cibo) i mulinelli generati dalla confluenza sembrano piacere molto alle trote.

OSTACOLI IN MEZZO A UN CORSO D'ACQUA: Qualunque sia l'ostacolo (rocce e affiorano, tronchi,rami ect...), a valle dello stesso si formano dei mulinelli molto apprezzati dalle nostre trote.Nel caso di un albero vi consigliamo se possibile pescare tra i rami:benché sia un luogo difficile da esplorare,è molto frequentato dalle trote perché trovano un ottimo riparo e anche cibo in abbondanza.

Ecco un bellissimo esemplare di tota fario pescato al tocco.
In prossimità di un pilone di un ponte.
LE VARIE TECNICHE DI PESCA
La pesca al tocco.
La definizione "pesca al tocco"è legata alla sensazione che si prova quando la trota si decide ad afferrare l'esca.L'abboccataè molto leggera infatti si manifesta con una serie di piccole vibrazioni o di leggeri strattoni, questi sono i segnali che il pesce sta mangiando, definite dagli stessi pescatori "tocche".
Quando sentiamo la trota mangiare non dobbiamo allarmarci cioè tirando subito perchè seno si perderà rovinosamente l'occasione, ma bisogna aspettare qualche attimo perchè il salmonide prima ammazza la preda e poi l ha ingoglia è quello il momento in cui divete dare il colpetto decisivo per ferrarla.Questo tipo di pesca è sicuramente la pesca più praticata nei nostri fiumi.
Pesca alla trota, al tocco con canna lunga.
IL MATERIALE
LA CANNA: la scelta della canna dipende dal tipo di fiume in cui vogliamo andare a pescare.
Ora in commercio ci sono canne con materiali fatte con nuove tecnologie ad esempio la fibra di carbonio molto leggera e allo stesso tempo molto resistente, in commercio esistono canne di vario prezzo però si sa che la canna più costa sarà leggera e resistente,esistono canne di tutte le misure per la pesca al tocco partendo da una 4m teleregolabile arrivando  fino ad una 13m, il problema di queste canne è il costo perchè esistono canne da 13m che costano 300euro ma pesano trorro e si posson sorreggere per pochi minuti, poi esistono 13m che costano 1800euro che sono meravigliose perchè pesano dimeno di una piuma.Io consiglio che se uno deve comprare una canna gli conviere comprere una canna medio buona almenno ad esempio una 13m pagarla almeno 1000 euro una 10m pagarla almeno 800euro e cosi via,o meglio acora farsi consigliare dal venditore.
IL MULINELLO: anchesso dipende da dove vogliamo andare a pescare e dalla tecnica di pesca.Stiamo bene attenti perchè altri fattori sono la leggerezza e il prezzo,io per la pesca al tocco consiglio un mulinello con bobbina chiusa in modo da evitare parruche o nodi sulla bobina nel momento di recupero del pesce,stiamo attenti perchè questi mulinelli posso costare ache 250euro.Si possono usare anche mulinelli classici o del modello che preferite voi.

I FILI:
Nella pesca al tocco, come in ogni altra tecnica di pesca, la scelta del filo è basilare,perché può determinare il successo o il fallimento della battuta.I criteri di scelta sono molteplici: diametro,resistenza,prezzo,colore,torsione,ma la cosa più importante è che il filo non sia usurato detto in gergo "stanco" o "sfruttato",da diverse battute.Se no si vuole perdere una bella trota nella fase di recupero e restare a restare a bocca aperta di fronte a una rottura indesiderata,è meglio tenere sempre controllato il nostro filo sia della bobina che del terminale.Per evitare di rompere la lenza in ogni incaglio consiglio di mettere in bobina un buon 0.20-0.22,il tratto dove verra posta la zavorra avrà un diametro leggermente inferiore,0.18-0.20,e il terminale dove naturalmente verrà collocato l'amo di diametro tra lo 0.12 e lo 0.16,poi uno può modificare i fili come meglio crede,io di solito pesco così ed ho ottimi risultati.Questa tipologia presentata qui sopra serve in modo che se si incaglia il filo dove abbiamo per esempio il terminale si romperà solo quello spezzone salvaguardando cosi lo spezzone di filo con la zavorra e il filo in bobina.Come abbiamo detto il filo è una cosa molto importante nella pesca infatti non guardate se costa 5 o 6 euro di più l'importante è che sia di ottima qualità infatti il detto dice "CHI PIU' SPENDE, MENO SPENDE"cosa significa che se uno compra un filo buono lo cambia molto di raro invece chi prende un filo scarso dovrà cambiarlo molto spesso.
IL SEGNA FILO

Segna fili usati nella pesca al tocco.
                                                   
 I segna fili servono per segnalare la posizione della lenza in modo immediato.Oggi sul mercato ne esistono a migliaia esistono di svariati colori forme peso.I segnafilo moderni sostituiscono i vecchi fiocchi di lana o nastri colorati che erano così ingombranti che le trote avevano paura ad avvicinarsi all' esca.
 

I PIOMBI
Anche i piombi sono un oggetto di vitale importanza infatti ci permettono di fare andare a fondo la nostra esca.Esistono 2 tipi di piombi spaccati il primo quelli classici tondi e i secondi quelli a forma cilindrica,
io uso quelli tondi perché si incagliano di meno.Le montature basi della pesca al tocco sono 3 LA CORONA,LA SPIRALE E IL PALLETTONE.
Nel disegno affianco vediamo 3 tipi di montature per la pesca al tocco.
1)A corona,montatura in genere più leggera che permette all'esca l'andamento della corrente.
2)Il pallettone,è adatto per torrenti con molti sassi affioranti e forti correnti.
3)La spirale,ha un po le stesse funzioni dell pallettone.